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Indice dei contenuti:
- Il fenomeno esplosivo del Romantasy
- Analisi del target: chi sono le lettrici e cosa cercano
- Meccanismi psicologici
- Le Cronache del Tempo della Fenice come elaborazione italiana del Romantasy
- Conclusioni: oltre l’intrattenimento
Il fenomeno esplosivo del Romantasy.

Il romantasy è uno tsunami letterario capace di ridefinire il panorama editoriale mondiale. Ben più di una moda passeggera, quindi.
Basti pensare ai semplici numeri: vendite più che raddoppiate negli ultimi cinque anni e contenuti TikTok da 14 miliardi di visualizzazioni, nella celebre nicchia BookTok, come leggiamo qui.

Un interessante approfondimento dell’AIE (che trovate qui) dimostra i numeri davvero sorprendenti.
Possiamo considerarlo il genere letterario del momento quindi? Assolutamente sì.
Ma cos’è esattamente? Presto detto: un genere ibrido in cui sì, la relazione amorosa è centrale, ma anche l’ambientazione fantasy ha il suo peso preponderante (vedi Treccani).
Cosa si nasconde dietro questo successo straordinario?
Direi che è ora di spolverare la mia laurea in psicologia. Inoltre, quale scrittrice di genere distopico romance, ho osservato con fascino e interesse l’evoluzione di questo fenomeno, dalle dinamiche psicologiche profonde che trascendono il “banale” intrattenimento.
Il romantasy incarna l’evoluzione naturale di un bisogno psicologico fondamentale: l’integrazione tra crescita personale e realizzazione emotiva.
A differenza del romance tradizionale o del fantasy puro, questo genere offre alle lettrici (perché è un genere i cui fruitori sono prettamente di genere femminile) uno spazio narrativo dove l’empowerment femminile si intreccia con la magia, la vulnerabilità convive con la forza, e l’amore diventa catalizzatore di trasformazione personale.
Analisi del target: chi sono le lettrici e cosa cercano
Le statistiche rivelano un quadro preciso: 84% delle lettrici di romance ha tra i 18 e i 44 anni, con una concentrazione particolare nella fascia 25-35 anni. Si tratta prevalentemente di donne giovani cresciute con Harry Potter che, raggiunta l’età adulta, cercano narrazioni più mature dal punto di vista romantico e sessuale.
Un target assolutamente non casuale.
Rappresenta una generazione che ha vissuto profondi cambiamenti sociali: maggiore indipendenza economica, libertà sessuale, ma anche pressioni sociali inedite e aspettative professionali elevate.
Il romantasy risponde a bisogni psicologici specifici di questa fascia demografica.
Dal punto di vista psicologico, le lettrici di romantasy cercano:
- Modelli di agency femminile: protagoniste che prendono decisioni attive nella propria vita.
- Esplorazione sicura della sessualità: contesti fantastici che permettono di esplorare desideri senza giudizio sociale.
- Crescita personale: storie dove il cambiamento è possibile e desiderabile.
- Validazione emotiva: riconoscimento della complessità emotiva femminile.
Meccanismi psicologici
Escapismo Funzionale: oltre la semplice fuga
L’escapismo funzionale nel romantasy va oltre la mera evasione dalla realtà. Le giovani lettrici utilizzano questi mondi fantastici come “spazi senza tempo” per esplorare identità e desideri in sicurezza. Non si tratta di fuga patologica, ma di elaborazione psicologica (qui un approfondimento).

Questo processo permette alle lettrici di:
- Sperimentare scenari emotivi complessi senza conseguenze reali.
- Elaborare traumi o difficoltà attraverso metafore fantastiche.
- Sviluppare resilienza emotiva attraverso l’identificazione con protagoniste forti.
Empowerment attraverso l’identificazione
Le protagoniste del romantasy incarnano personaggi femminili forti che devono superare molteplici ostacoli, offrendo modelli di resilienza e autodeterminazione.

Questo meccanismo di identificazione è particolarmente potente perché:
- Normalizza la complessità femminile: le eroine possono essere vulnerabili e forti simultaneamente.
- Promuove l’autodeterminazione: le protagoniste controllano il proprio destino romantico e personale.
- Valorizza l’intelligenza emotiva: le relazioni richiedono maturità e comunicazione.
Neurobiologia della Lettura Immersiva
Studi neuroscientifici rivelano ormai da tempo che il nostro cervello non distingue la lettura di un’esperienza in maniera vivida dal viverla sulla propria pelle. Questo spiega l’intenso coinvolgimento emotivo che caratterizza il romantasy. (Approfondisci qui)
Questo fenomeno neurobiologico trasforma la lettura in una forma di terapia narrativa inconsapevole.
Processi Dopaminergici e Ricompensa Neurologica
La ricerca sui “processi tematico-dopaminergici nella letteratura giovanile” di V. Conti (qui) rivela inoltre come certi elementi narrativi attivino sistemi di ricompensa neurologica. Attraverso l’analisi di alcuni romanzi contemporanei, l’autrice mette in luce come alcuni temi e aspetti ricorrenti nella letteratura giovanile rispecchino una vera e propria profusione di dopamina, il neurotrasmettitore che gratifica il nostro sistema di attese e che sembra essere predominante durante l’adolescenza.

Nel romantasy, ad esempio, questo è legato a:
- Tensione romantica graduale: attiva circuiti di anticipazione.
- Risoluzione di conflitti: genera scariche dopaminergiche.
- Crescita del personaggio: stimola centri di apprendimento e soddisfazione.
Le Cronache del Tempo della Fenice come Elaborazione Italiana del Romantasy.
Precursore Consapevole del Fenomeno
La mia trilogia “Cronache del Tempo della Fenice” (lo trovi momentaneamente qui) rappresenta un interessante caso di studio nell’evoluzione del genere. Pur precedendo il boom mediatico del romantasy, l’opera esplora temi centrali del genere attraverso una lente distopica più sofisticata.

Fauve/Moyenne, la protagonista, incarna perfettamente l’archetipo dell’eroina romantasy contemporanea: vulnerabile ma determinata, complessa emotivamente, in costante evoluzione.
La sua trasformazione da “crisalide” a “farfalla” riflette il percorso di empowerment tipico del genere.
Le Cronache del Tempo della Fenice dimostrano come autrici italiane stiano sviluppando approcci originali al fantasy con protagoniste femminili complesse. L’integrazione di:
- Elementi distopici che riflettono ansie sociali contemporanee.
- Psicologia del personaggio approfondita grazie alla formazione accademica.
- Sensibilità italiana per la complessità emotiva e relazionale.
Ponte Generazionale: Tradizione e Innovazione
L’opera funziona come ponte generazionale, collegando la tradizione letteraria italiana alle nuove tendenze narrative globali. La formazione psicologica mi permette un’esplorazione più profonda dei meccanismi mentali dei personaggi, elevando il genere oltre il puro intrattenimento.
Conclusioni: oltre l’intrattenimento
Da questa analisi emerge che il romantasy rappresenta molto più di una semplice moda letteraria: è un fenomeno psicosociale che rispecchia e risponde ai bisogni evolutivi di una generazione di donne in trasformazione.
Come scrittrice e laureata in psicologia, riconosco in questo genere un potente strumento di crescita personale e sociale.
Le Cronache del Tempo della Fenice si inseriscono in questo panorama come contributo consapevole a un movimento letterario che sta ridefinendo il modo in cui le giovani donne si rapportano a se stesse, alle relazioni e al proprio futuro.
Il romantasy non è destinato a scomparire: è l’evoluzione naturale di una letteratura che finalmente riconosce e celebra la complessità dell’esperienza femminile contemporanea.

Cosa ne pensate del fenomeno romantasy? Avete mai sperimentato gli effetti psicologici descritti nell’articolo? Condividete le vostre esperienze nei commenti!
Pssst… Per chi si stesse chiedendo chi io sia, trovi tutto qui!


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